Archivio per Tag: Zinedine Zidane

Calcio e intertestualità

[Questo articolo di Jumpinshark è stato pubblicato in cartaceo nell'ultimo numero di Orwell, l'inserto culturale di Pubblico. Qui on steroids e multimediato come piace a lui, NDR]

foto della rabona di Diego

Antonin Panenka inventa la cosa e la parola con il rigore decisivo della finale Germania Ovest-Cecoslovacchia agli Europei 1976. Non importa che tirasse in quel modo particolare da almeno due anni: i suoi “testi”, in un’epoca di calcio molto meno televisivo, erano conosciuti solo da pochissimi “lettori” (i tifosi del Bohemians e qualche avversario), non facevano parte del Canone. Continua la lettura

Pompa i bassi, Bruno! – di Baru

Trovare fumetti europei che parlano di calcio è una cosa rarissima. Il francese Hervè Barulèa aka Baru è uno dei pochi coraggiosi che per ben due volte ha tentato di scalfire il (paradossale) monopolio Made in Japan nel campo.

Una delle due volte è quella di Pompa i bassi, Bruno. Calcio e noir perfettamente legati dal disegno dai tratti essenziali e proprio per questo ancora più d’impatto e dai colori, acquerelli vivaci. E poi la fusione tra il ritmo concitato e il tono leggero, di un’ironia quasi naif: per chi non conosce Baru, possiamo riassumere l’alchimia narrativa facendo un parallelo con Pennac. Immaginate i Malaussène non come una famiglia ma come una squadra di calcio, con tanto di dirigenti ex criminali in pensione. Ed immaginatevi il tutto disegnato.

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Appunti sull’estetica della ripresa calcistica televisiva

Rimpianti e domande

Tra i progetti sognati e mai realizzati da Jean-Luc Godard c’era quello di dirigere le riprese della partita finale di un campionato del mondo di calcio. Sfortunatamente Godard non poté mai realizzare il suo sogno e noi cinefili e calciofili siamo stati privati di un’esperienza estetica che, anche sulla carta, mantiene intatto tutto il fascino del possibile.

Questa introduzione piena di rimpianti serve come preambolo per un discorso più ampio (sebbene limitato alla sola dimensione sincronica) sull’estetica della ripresa televisiva calcistica. In questo post cercheremo infatti di rispondere a domande quali: Come vediamo il calcio quando lo vediamo in televisione? Quali sono i punti di vista mobilitati e come vengono articolati per produrre il racconto di una determinata partita? Infine quali gli effetti di senso che si producono? Continua la lettura

Intorno ai numeri 10

[Siamo fieri di presentare ai nostri tifosi il primo grande colpo sul mercato di Fútbologia: Vanni Santoni e Matteo Salimbeni. Ecco "L'articolo del secondo giornalista sportivo di una volta" da L'ascensione di Roberto Baggio]

di Matteo Salimbeni e Vanni Santoni

C’è chi sostiene che esista una distribuzione dei poteri fra i numeri del calcio. Che una gerarchia, fondata sulle leggi del numero, governi lo svolgimento della partita, dello spogliatoio, delle tribune, allo stesso modo in cui gli astri governano il corso delle maree e degli umori terrestri. Costoro affermano che, sempre nel mondo delle idee del calcio, sorgerebbe una piramide sacra. Una piramide sulla cui vetta sta in prodigioso bilico una cifra dominante, mentre sotto, via via degradando sui fianchi, si assiepano tutte le altre cittadinanze numeriche: i conti, gli zii, i capitani e gli imperatori decaduti del calcio. Per quanto teorie come queste siano lontane dall’affermazione nella filosofia calcistica e per quanto stentino a trovare un riscontro effettivo nelle dinamiche tattico-agonistiche, esse posseggono un merito. Se ripulite dal loro aspetto cabalistico, teorie simili ci ricordano una cosa semplice. Un punto essenziale. Che nel calcio, oltre agli uomini, oltre la palla, oltre ai pali e gli scarpini, contano anche i numeri di maglia. Non servono a cambiare gli equilibri in campo. Non smobilitano le difese, né vi erigono muri davanti. Non proteggono, né sfondano la rete. Non vincono campionati o coppe. Ma sono una componente fondamentale nell’immaginario del calcio.   Continua la lettura