Archivio per Tag: Taranto

Supporters Trust

[Riceviamo e pubblichiamo da Fulvio Paglialunga, giornalista e conduttore di Ogni benedetta domenica su RAI WebRadio wr8. È stato a Taranto per un convegno su Supporters Trust]

di Fulvio Paglialunga

Qui saltano i sinonimi: non si può più sostituire la parola tifosi con spettatori. Qui si accartocciano slogan: “Il [nome di squadra a piacere] siamo noi”, costantemente cantato in stadi sempre più spogli, diventa realtà, non un-coro-e-basta. E forse c’è meno spazio per falsi ricchi – che del calcio fanno un po’ che vogliono, millantando soldi che non si vedono e cianciando di strategie estemporanee – e ricchi scemi – che per fare del calcio ciò che vogliono, sperperano, lasciano poi il pallone sgonfio e vanno via, con le casse vuote.

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Una vita a dispetto degli dèi (Taranto, Serie B come bufala)

[Riceviamo, con gioia, un secondo contributo da @RedTaras e pubblichiamo, con tristezza per la storia raccontata, i tarantini e il nostro amico]

Gli dèi del calcio, che hanno fornito titolo, incipit e chiusura del mio precedente racconto, hanno di nuovo beffato il mio Taranto. Sentite cosa ci è successo ieri, 28 giugno 2012.

Sono all’estero, per una riunione di lavoro. Preda di una noia devastante per gli interventi senza senso dei colleghi del Nord Europa, in attesa della semifinale Germania-Italia, mi collego al guestbook del sito dei Taranto Supporters, vero aggregatore degli umori e delle discussioni intorno al Taranto in rete.
Voglio vedere che si dice sulla crisi societaria che ci sta strangolando, l’ennesima della nostra storia. Dalle ultime indiscrezioni, pare che almeno i soldi per l’iscrizione al prossimo campionato di Prima Divisione siano stati trovati, anche se ancora non si sa se ci sarà un compratore e come si intende pagare i debiti pregressi e gli ingaggi dei calciatori per il prossimo anno.

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Una vita a dispetto degli dèi (Taranto)

Di @RedTaras

A noi di Taranto e del Taranto gli dèi del calcio devono proprio voler male. A pensarci bene, a noi di Taranto devono essere gli dèi, in genere, a volerci male.

La città più inquinata d’Europa combatte con una povertà endemica e crescente, nonostante la presenza dei mostri inquinanti dovrebbe almeno dare lavoro. Non essendoci granché panem, a Taranto, uno spererebbe almeno nei circenses. Eppure qui pure il calcio sembra essere un lusso che non ci si può permettere.

Una leggenda cittadina afferma che siamo l’unica città sopra i 200.000 abitanti in Europa a non a ver mai avuto una squadra nella massima serie di calcio. Gli dèi devono averla sentita, e per risolvere il problema devono aver pensato di svuotare un po’ la città, aumentando la disoccupazione. Il problema ora è risolto: non siamo più sopra i 200.000 abitanti, ma un po’ sotto. Continua la lettura