[Riceviamo e pubblichiamo. In occasione dell'anniversario del disastro aereo di Superga, un racconto che parla di Torino, gatti, incontri]
di Luca Rinarelli
Ogni tanto apriva gli occhi. Giusto quel poco che gli confermasse di esser solo. A parte Ruff. L’orso di peluche lo fissava immobile. Ne poteva intuire solamente un leggero riflesso negli occhi di vetro. Oltre il buio, qualche linea sbiadita ricordava i mobili della cameretta. Strisce più nette partivano dalle fessure della tapparella per proiettarsi sui muri.



