Archivio per Tag: cronaca

L’Europeo visto da lontano
ariPIGS | (semi)finals

foto di Portogallo, Italia, Spagna and Germania

Portogallo, Italia, Spagna e Germania

AriPIGS

Vergogna.  Ladri. Schifosi. Truffatori. Sempre le solite merde. Insomma, cazzo, basta. Invece di prendercela sempre con le fottute Falkland, iniziamo a cannoneggiare Pantelleria e Marettimo, perdio! Rottinculi!!

Gli inglesi erano furiosi, come i titoli, solo una parte, della stampa britannica, ben riportavano. Avevano ragione da vendere. Era davvero uno scandalo enorme. Tutti avevano visto. Tutti lo sapevano.

Alla morra cinese il cucchiaio era proibito.

Come era stato possibile un simile sfregio? Vergogna.
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L’Europeo visto da lontano
Italia-Inghilterra

[Per l'ultima dei quarti, una nuova cronaca anticipata di Luca aka Wu Ming 3]

foto di Terry, Hart, Milner mentre raggiungono lo stadio

Terry, Hart, Milner mentre raggiungono lo stadio

Italia-Inghilterra

La grossa novità nel campo inglese era che allo stadio avrebbero portato la Thatcher. Dentro un sarcofago di vetro, stile Lenin, ma più vivace perché lei l’avevano messa in poltrona e ogni tanto tirava pure delle borsettate verso i  bodyguard, che però colpivano le pareti della teca. Pare che l’ideona fosse stata di Cameron e Boris Johnson, per dare allegria e stimoli alla squadra. Il saggio Roy aveva gradito un bel po’, e interrogato dai giornalisti italiani con il suo inconfondibile accento, in impermeabile e pipa, aveva commentato: – Una cazzata davvero graziosa. – Continua la lettura

L’Europeo visto da lontano
Germania-Grecia

[Plot thickens: una nuova puntata delle cronache anticipate di Euro 2012 di Luca aka Wu Ming 3]

foto di Badstuber e Mertesacker

Badstuber e Mertesacker

Germania – Grecia

Che pochezza. Che totale assenza di fantasia. Che due coglioni.
E già, il bund, lo spread, la Merkel, la dracma. Il rigore. Il calcio metafora, il calcio diplomazia, il calcio arte della sopravvivenza. E il calcio nei maroni no? Madonna, c’era da tagliarsi le vene.

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L’Europeo visto da lontano
Repubblica Ceca-Portogallo (?)

[Una nuova puntata delle cronache anticipate di Luca aka Wu Ming 3, ma con il punto interrogativo]

foto The man behind

The man behind

Repubblica Ceca-Portogallo (?)

Va bene il calcio. Va bene tutto. Ok, sì i lusitani, CR7 e quanto ce l’ha lungo, e a quanto va al chilo, sì, faccia due etti. D’accordo, i quarti di finale, sì, niente in contrario, ovvio. Però c’erano cose che non potevano essere taciute oltre.  Cose grosse, manovre torbide.

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L’Europeo visto da lontano
Italia-EIRE

[Settima puntata delle cronache anticipate di Luca aka Wu Ming 3]

PIIGS

PIIGS

Italia – Eire

Italia arrosto!

Distrutti dal caldo. Dal biscotto. Dai PIIGS (maiali), che d’estate fanno male. Non faremo la fine della Grecia (no no no). Ok. Ma che cazzo di fine faremo? E poi, la Grecia. Che cazzo di fine ha fatto?

In tutta Europa si ballava il sirtaki. Non per celebrare le memorabili imprese di Mr. Kivemmuortos e del suo wunderteam OccupyAreadiRigore. No. I frizzi, i trenini, le vuvuzelas (merda!), i cotillons e lo schiaffo del soldato, lo zucchero filato e il calcio in culo, erano il tripudio dovuto al responsabile trionfo elettorale della Banda Bassotti.

L’Europa, l’euro, il mondo intero e la galassia erano salvi. Merda, l’avevamo scampata bella. Salvi.
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L’Europeo visto da lontano
Polonia-Russia

[Quinta puntata delle cronache anticipate di Luca aka Wu Ming 3]

foto della Presentazione delle divise della nazionale Russa

Cerimonia di presentazione ufficiale delle nuove divise della nazionale Russa

Polonia-Russia

I valorosi compagni dell’Armata Rossa erano reduci da un rutilante successo, a spese degli storici vassalli socialisti cechi. Che poi era anche una giusta punizione verso quel viscido controrivoluzionario di Dubček. Oggi sarebbe toccata uguale sorte a un altro satellite della sfolgorante galassia sovietica. Beh, il compagno generale Jaruzelski se ne sarebbe fatto una ragione, d’altronde chi mai avrebbe potuto opporsi al fragoroso incedere, al marziale fraseggio dei suoi soldati calciatori, capaci di mantenere lo stesso ritmo anche a trenta gradi sotto zero? Il compagno Petr Lojaconosky, generale allenatore, guardava i suoi allenarsi. Orgoglioso. Pregustava già medaglie e onorificenze che il Presidente avrebbe elargito, e la dacia sul Mar Nero, e vodka e figa per tutti. Il Comunismo. Non poteva che andare così. Era scritto, scientifico.

Almeno questo credeva lui.

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L’Europeo visto da lontano
Ucraina-Svezia

[Bonus track, cronache anticipate di Luca aka Wu Ming 3]

foto di Zlatan Ibrahimović

Zlatan Ibrahimović pronto a scendere in campo a pochi minuti dal match

Ucraina-Svezia

Quando il calcio è politica.

L’ideona l’aveva avuta l’ottimo  presidente ucraino Yanukovych, che intanto si era autonominato Presidente Allenatore Unico della nazionale ospitante. Era uno schiaffo morale, un’imparata di creanza, una lavata di faccia, a tutti quegli scassapalle. Yulia Tymoshenko titolare. E pure col numero uno. Portiere. Ciapa su.

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L’Europeo visto da lontano
Francia-Inghilterra

[Quarta puntata delle cronache anticipate di Luca aka Wu Ming 3]

foto di Ribery con i suoi amici rappers

Frank Ribery con i suoi amici rappers

Francia-Inghilterra

Quanti erano i fottuti stereotipi? Quanti cazzo di cliches intasavano i cervelli di mezzo mondo sulla storica rivalità, nemicità, fanculità tra inglesi e francesi? Madonna, una roba insopportabile. E galletti e mangiarane di qua, e la perfida Albione e le donne racchie di là, e parlate come froci, e non vi fate il bidet, e c’avete l’“ordinateur” che cazzo vuol dire, e Trafalgar che Nelson vi ruppe il culo… Esticazzi no? Continua la lettura

L’Europeo visto da lontano.
Polonia – Grecia

[Con Polonia-Grecia inauguriamo la rubrica aperiodica "L'Europeo visto da lontano" a cura di Luca aka Wu Ming 3]

Polonia-Grecia

L’Europeo 2012 cominciò in maniera interessante.

Con una nuvola di gas letargico sparsa su migliaia di tifosi giunti allo stadio e milioni di telespettatori. La partita durò una settimana e lo 0-0 non si schiodò mai, e nessuno è in grado di ricostruirne azioni o fasi di gioco, ma gli eventi furono tutt’altro che banali.

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