Archivio per Tag: Cagliari

Posizione in campo e altre geometrie esistenziali

[Riceviamo e pubblichiamo. Un racconto che parla di calcio per strada e Cagliari a fine anni '80]

foto Pallone nei cortili

Di Luca Sulis

Nonostante mio padre fosse stato un discreto atleta nel lancio del peso, abile nuotatore e cestista amatoriale cercò, sin da quando ero bambino, di instradarmi al calcio. Anzitutto mi regalò un numero infinito di palloni. Palloni di pregevole fattura che buttavo regolarmente dal balcone dell’appartamento dove ho abitato per circa trent’anni.

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Parlare fútbologo: appuntamenti della settimana

Vi segnaliamo due appuntamenti fútbologici che ci vedranno impegnati questa settimana tra Bologna e Cagliari.

Giovedì 29 alle ore 18.30 in via San Petronio Vecchio 30/A a Bologna, insieme ai ragazzi del Bartleby, presenteremo “Il manuale del calcio” di Agostino Di Bartolomei [Fandango Libri, 2012]. Trovate tutte le info e l’evento sulla pagina Facebook.

Saranno presenti Luca Di Bartolomei (figlio di Agostino e curatore della pubblicazione), Davide Reviati (illustratore), Luca Di Meo (aka Wu Ming 3) e Christiano Xho Presutti.
Al Bartleby a Bologna.

La copertina del libro

 

Mercoledì 28 invece Fabrizio aka JohnGrady presenterà la serata “Il mercoledì di coppa: calcio, libri e rutto libero” insieme al giornalista Gianni Zanata. L’evento, organizzato dalla libreria MieleAmaro, prevede chiacchiere calcistiche, letture, musica e aperitivo. L’appuntamento è alle 21:00 allo University Café in via Caprera a Cagliari.

La locandina dell'evento

Entrambi gli appuntamenti saranno un’ottima occasione per parlare di pallone in generale e di Fútbologia in particolare, e per fare la tessera e diventare così fútbologi e fútbologhe sotto la protezione di São Pedrinho.

Quelle brave canaglie del cortile accanto

[Riceviamo e pubblichiamo da Gianni Zanata, giornalista e scrittore sardo, un racconto tra periferia e mitografia cagliaritana. Per scelta editoriale i termini in sardo (casteddaio) sono lasciati volutamente senza traduzione. Se ne avete bisogno, chiedetecele al bot su Twitter o qui sotto nei commenti. Se poi vorranno essere i lettori sardi a fornire le traduzioni, ancora meglio]

di Gianni Zanata

Ho vissuto la mia infanzia in un cortile: era un trapezio d’asfalto grigio e corroso, delimitato da palazzi alti, case popolari, tante finestre e pochi balconi. Segni caratteristici: buche a volontà, polvere, sterpaglie, tre alberi spogli, e spazzatura all’occorrenza. Era un campo di calcio, era un teatro di disfide. Un po’ giungla urbana e un po’ terra di mezzo.

Per me e i miei amici – rappresentanti di un modello di gioventù tutt’altro che impeccabile – per noi piccole, brave canaglie, era semplicemente Il Cortile: la nostra patria.

foto di Gigi Riva che gioca a pallone con alcuni bambini nel quartiere Marina

Gigi Riva gioca a pallone con alcuni bambini nel quartiere Marina

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Gigi Riva. Ultimo hombre vertical

E’ impresa ardua raccontare un uomo, prima che un calciatore, complesso e affascinante quanto lo fu Gigi Riva. Luca Pisapia dev’esserselo detto chiaramente, prima di scrivere questo efficace romanzo/saggio biografico che spiega quel che significò l’avvento di Rombo di Tuono per il calcio italiano, coinciso con gli anni della sua rinascita internazionale. Evento che quel mondo parve, e pare tuttora, non aver compreso a fondo, ma che da solo sembra quasi poterlo redimere dai guasti che ciclicamente lo corrompono, evitandoci di sprofondare nella più totale disillusione. Continua la lettura