Musica fatta coi piedi

In Italia la storia del legame tra la musica e il calcio inizia con due delusioni d’amore, due fallimenti affettivi. Rita Pavone e Max Pezzali del resto sembrano avere il fallimento affettivo scritto nei geni e quindi quando lei nel 1962 canta la disperazione di una donna abbandonata dal compagno che le preferisce la partita di pallone e lui nel 1997 canta la sfiga di quando “Fai un gran bel gioco però se non hai difesa gli altri segnano e poi vincono”, il fútbol passa sottotraccia ed è la sfiga che domina suprema. Tra Rita e Max c’è Rino Gaetano con Chinaglia che non passa al Frosinone, ma per svariati anni Rino lo cagano in pochi.
Lo sdoganamento ufficiale del tema calcistico nella musica italiana, comunque, arriva nel 1999, con quel tale che “si gioca da anni con un modenese il primo posto nell’immaginario collettivo”. Quel tale, un interista di nome Luciano Ligabue, dedica un’intera canzone del suo album “Miss Mondo” a Lele Oriali. Titolo: “Una vita da mediano”.
Ma, cori a parte, non c’è solo l’Inter. Del rapporto tra Antonello Venditti e la Roma potremmo stare a parlare per ore: “Grazie Roma”, “Tradimento e Perdono”, dedicata ad Agostino di Bartolomei, e “La coscienza di Zeman”, per citare solo tre capitoli a caso della storia.

Flash Forward di circa dieci anni. Indie una volta stava per indipendente. Adesso è il nome di una sottocultura a carattere perlopiù giovanile che vede nella contrapposizione tra ciò che è indipendente e ciò che è mainstream la propria principale ragion d’essere e proprio per questo ha -almeno in Italia- un rapporto abbastanza controverso col calcio: schiere di giovani indie in preda a dilanianti conflitti interiori perchè il calcio è mainstream, cazzo, non c’è niente di più mainstream del calcio, e, però, nonostante questo, sono sempre di più i musicisti eletti alfieri della sottocultura indie che parlano di calcio. Emidio Clementi scrive un intero capitolo del suo libro “L’ultimo dio” sui suoi trascorsi calcistici giovanili e poi, non contento, lo musica con gli El Muniria. Dario Brunori, titolare della ditta Brunori SAS, dice che “Il calcio è la sola religione del mondo” e in “Guardia 82”, tra un amore estivo e l’altro infila un’immancabile citazione a tema mundial. Ancora mondiali, stavolta quelli del 1990 per le Bestierare. Non si fanno trovare impreparati nemmeno gli Offlaga Disco Pax, che nel loro ultimo disco, Gioco di Società, raccontano una meravigliosa “Piccola Storia Ultras”. Calcio, politica e “siamo tutti Ultras Ghetto”. Calcio usato come metafora in “Ritrovare il Gol” di Mezzala che del resto s’è trovato pure il nome d’arte ad hoc e infila nientepocodimeno che Bruno Pizzul nel videoclip. Quanto a Garelladi Jocelyn Pulsar, il riferimento a Claudio, è chiarissimo. E poi, Garrincha: la Garrincha Dischi attualmente è una delle etichette più note e produttive nel panorama musicale indipendente italiano.

Capitolo a parte per il solo e unico Diego Armando Maradona che è icona collettiva e pertanto non può non avere un lungo elenco di canzoni dedicate. Tralasciamo le più note, tipo quella dei Mano Negra, e restiamo sull’indipendente italico: Iosonouncane, in arte Jacopo Incani, dedica una canzone, a partire dal titolo, al “Famoso goal di mano” e poi non mancano le dichiarazioni d’amore al Diego da parte del versante musicale napoletano, tipo Jovine e Bisca e Zulù che rispettivamente con “O Reggae e Maradona” e “La mano di Dio” si sono fatti profeti della religione ufficiale di Napoli, il maradonismo.

Ovviamente l’elenco continua e ci si potrebbe divertire all’infinito a trovare disseminati qua e là nella storia della musica -italiana e non- riferimenti calcistici. Noi, però, chiudiamo qui, e ricordiamo agli indie kids di cui sopra, quelli in crisi per colpa del conflitto interiore causato dal calcio, che Fútbologia esiste anche per fare psicoterapia.

7 commenti su Musica fatta coi piedi

  1. Eve Blissett Autore del post

    Mi unisco al compadre qui sopra nei ringraziamenti a Fidel e Mirko per le -ottime- segnalazioni e mi scuso con lui, ma soprattutto con la Gianna e con Bennato per essermi colpevolmente dimenticata Un’estate italiana.

    Un’altra imprescindibile che mi sono persa per strada e che hanno segnalato sullo strumento del male di Zuck, è questa: http://www.youtube.com/watch?v=__E4pQ3htz0

    Poi, altre segnalazioni che vado subito ad elencare:
    -”L’oriundo” Non voglio che Clara (http://www.youtube.com/watch?v=Ax1BVbau-14)
    -”Inevitabilmente, naturalmente, il Cesena perde” Jocelyn Pulsar (http://www.youtube.com/watch?v=fbA73ym0244)

    Restando sul legame musica/fútbol, mi segnalavano anche questo progetto qui, muy carino: http://www.prodezzefuoriarea.com/2010/08/29/il-mucchio-prodezze-fuori-area-di-andrea-provinciali/

    Insomma, c’è fermento.

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  2. marabou

    Ci sarebbe anche Best di Cisco:
    http://www.youtube.com/watch?v=YSoEhqsLDjA

    e poi come hai fatto a dimenticare la maggica AS Roma di Brusco-Villa-Ada-Posse (il titolo originale credo che sia Per Roma): http://www.youtube.com/watch?v=yfJtz2lxCLA

    E non sono manco romanista. Ma questa è un capolavoro. Metto un pezzo di testo qua sotto:

    ‘na Roma così non ce l’avemo mai avuta
    mo co Totti ce sta Batistuta
    da quando er puma s’è tolto la tuta
    è una squadra ancora più cazzuta.
    E Capello la vittoria la fiuta
    Basta solo che la sorte ci aiuta
    E la gente potrà solo stà muta
    Altrimenti A.C. Zago glie sputa

    Antonioli, spero che la palla vada fori, ma va detto che anche lui ha fatto dei bei voli
    Aldair, ce sta ben poco da dir, della vita eterna ha scoperto l’elisir
    Samuel, detto il muro “The Wall”, è pronto a dar la vita pur di non subire goal
    Zago, sputa foco come ‘n drago, se lo voi saltare devi proprio esse un mago
    Cafù, sulla fascia destra va su e giù, come un pendolino no che non se ferma più
    Candela, voilà doppio passo e se ne va, poi torna in difesa a da ‘na mano a Zebina
    Tommasi, ogni volta lui se immola, quando sta in campo la Roma vola
    Emerson Da Rosa, la voi sapè ‘na cosa, tratta la palla come fosse la sposa
    Del Vecchio, pure lui suda parecchio, se la schiaffa dentro poi ce fa vedè l’orecchio
    Totti ,capitano de ‘sti lupacchiotti, numeri su numeri che non credo ai miei occhi
    Montella, prima insacca poi decolla, se tocca la palla fa impazzì tutta la folla
    Batistuta, er portiere se rifiuta, de mette la mano su ‘sto colpo de bazooka

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  3. football a 45 giri

    Ottimo articolo!
    I legami tra calcio e musica (le passini di molti di noi!) sono tanti!
    Ci sono, come nel caso dell’articolo, canzoni che parlano di calcio, di squadre e di giocatori, ma ci sono anche tante canzoni famose riutilizzatedai tifosi che le fatte proprie “aggiustando” le parole per i propri cori.
    Ci sono cantanti che hanno calcato i campi di calcio e ci sono giocatori (molti famosi!) che suonano o cantano (Gullit, Gascoigne, Lalas).
    Poi ci sono canzoni scritte per gli ultras, sia generiche sia dedicate alla vita della curva di alcune tifoserie.
    Ci sono musiche composte dagli ultras, “il sabato a ballare”ad esempio la conoscete?

    Tutti questi argomenti sono trattati in http://www.footballa45giri.it un blog che parla di calcio e musica e che parla di calcio usando la musica.

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