L’Europeo visto da lontano
Italia-EIRE

[Settima puntata delle cronache anticipate di Luca aka Wu Ming 3]

PIIGS

PIIGS

Italia – Eire

Italia arrosto!

Distrutti dal caldo. Dal biscotto. Dai PIIGS (maiali), che d’estate fanno male. Non faremo la fine della Grecia (no no no). Ok. Ma che cazzo di fine faremo? E poi, la Grecia. Che cazzo di fine ha fatto?

In tutta Europa si ballava il sirtaki. Non per celebrare le memorabili imprese di Mr. Kivemmuortos e del suo wunderteam OccupyAreadiRigore. No. I frizzi, i trenini, le vuvuzelas (merda!), i cotillons e lo schiaffo del soldato, lo zucchero filato e il calcio in culo, erano il tripudio dovuto al responsabile trionfo elettorale della Banda Bassotti.

L’Europa, l’euro, il mondo intero e la galassia erano salvi. Merda, l’avevamo scampata bella. Salvi.

Da chi? Ma da quei merdoni truffatori, che vivevano a sbafo, e avevano truccato i conti, i soliti maiali, disonesti schifosi. Greci, insomma. Però stavolta s’erano comportati bene, avevano votato bene. Una volta tanto non avevano fatto di testa loro, ecchecazzo seguitelo un consiglio no?, che si è capito che non siete capaci. Comunque, almeno per stavolta, bravi. Avevano seguito le indicazioni. La Banda Bassotti. I truffatori di prima. Adesso sì che si poteva ricominciare. La ‘fiesta’ imperversava ovunque.

Non in Italia. Stavamo con lo straccio bagnato in testa. I meteorologi prevedevano punte di settantacinque gradi nelle ore più calde. Le tendopoli dei terremotati erano state riciclate in giganteschi microonde e poi noleggiate alle grandi imprese del catering che servivano mense, scuole, ospedali. Ma il problema vero era un altro prodotto da forno. Il Biscotto.

Infami. Ladri. Merde. Truffatori. Maiali, appunto. PIIGS. Chi? Come chi? Loro. Quelli là. Avevano pareggiato 2-2. Minchia, avevano già giocato? No, ma lo avrebbero fatto. 2-2. Schifosi. Una baraonda, anche finanziaria. Buffon aveva giocato 100 milioni di euro sul risultato esatto, e pare che anche Rooney lo avesse seguito puntando lo 0,5 % del PIL inglese. Nelle interviste il portierone aveva dichiarato che coi suoi soldi ci si puliva il culo, e il buon Wayne aveva ribadito che anche lui, con quelli degli inglesi. A quel punto si erano uniti al coro tutti i capi di stato europei. Sì, anche noi. Avevano brindato alla ritrovata unità. Alla fine anche la BCE aveva messo mille miliardi di euro sul 2-2, invece di darli alle banche. Era più sicuro. Cosa aveva detto il Trap, invece, lo sapete.

Quando, verso la mezz’ora, la Spagna segnò il 2 a 0 ai croati, fu la conferma. Ecco, hai visto? Merdeee! Era tutto pronto, tutto fatto, tutto apparecchiato. I giocatori italiani in campo, si era sullo 0 a 0, furono colti da crisi epilettiche. Molti si denudarono, inscenando una specie di taranta salentina. Un rito di possessione. Il più tranquillo sembrava Balotelli. In panchina. Gli avevano letto un labiale in cui sussurrava al vicino “Ma sono matti?”. L’arbitro l’aveva espulso immediatamente. In campo era l’inferno. De Rossi si tagliuzzava con delle lamette, consiglio di certi amici di Rebibbia. Marchisio e Bonucci avevano proposto di cagare a centrocampo, tutti insieme, e poi con gli escrementi disegnare sul terreno di gioco un enorme 2-2. Ah, a proposito, Chiellini non era stato convocato. Anzi, non si vedeva proprio in giro. Landini ne aveva denunciato indignato la scomparsa, ma nessuno ci aveva dato troppo peso. C’erano altri cazzi da appendere. C’era lo scandalo. La vergogna. Torniamo a noi. Buffon faceva la faccia del finto deluso, dell’amareggiato dalla vita, per consolarlo alcuni tifosi gli lanciarono una copia dell’estratto del suo conto alle Cayman.

Goal della Croazia, 2 a 1. Fine primo tempo. Cassano aveva fatto harakiri, Balzaretti s’era versato addosso due taniche di benzina. Uno steward si era sentito male. Sugli spalti erano state distribuite pasticche di cianuro ai supporter italiani, andavano a ruba. La situazione non pareva sotto controllo. Solo gli irlandesi se ne stavano tranquilli. In un angolino del campo avevano steso un po’ di tovaglie per un picnic e bevevano birra.
Insomma tutto andò come doveva andare. Che schifo. Una vergogna mondiale. Peggio delle Twin Towers. Eccoti al minuto 89. Nei centottanta secondi successivi la Spagna segnò il 3, il 4 e il 5 a uno.

Buffon aveva un’espressione perplessa. Rooney si grattava la parrucca in tribuna. I calciatori italiani, ciò che ne rimaneva, si scagliarono all’attacco, per l’unico minuto di recupero concesso dall’arbitro. Gli irlandesi erano sempre stesi a bere birra vicino al corner. Molti dormivano.

Fu un assedio. Pirlo colpì tre volte il palo, poi altre due con la testa. Nocerino tirò da tutte le posizioni, peccato che stesse giù negli spogliatoi. La porta era stregata. Anzi, non c’era proprio. Niente da fare, il risultato non si sbloccò.

Italia – EIRE 0-0. (e Spagna – Croazia 5-1)

Italia a casa. Vergogna. Maledetto biscotto.

Ci furono un po’ di problemi anche nella riunione della BCE.

L.

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Tutta la serie de “L’Europeo visto da lontano” di Luca Wu Ming 3.

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